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Intervista al Birrificio Le Baladin
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Risorse legate al Baladin Teo Musso e la passione per la birra
Le nazioni della birra
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Birrificio Le Baladin
Teo Musso intervistato a Nero su Bianco
Prima parte
Seconda parte
Intervista realizzata con Lelio Bottero durante il Salone del Gusto 2004
Produce secondo molti
le migliori birre italiane, ormai di livello internazionale. Teo e' un mastro birraio
appassionato ed esperto (contrariamente alla maggior parte delle micro italiane, non si e'
affidato ad impianti "chiavi in mano") che si dedica esclusivamente all'alta
fermentazione. Risponde Lelio Bottero ( Responsabile commerciale )
Ecco le
domande Nonostante gli sforzi dell'organizzazione Pianeta Birra riflette in maniera molto evidente la sproporzione, in termini di mercato e visibilità, tra le multinazionali ed i piccoli artigiani. Come è nata in Lei la passione per la birra, il noto germe della birra? Ho sempre
apprezzato la birra fin da giovane, col tempo ho imparato a conoscerla
meglio e a farne addirittura un lavoro. Vi siete mai pentiti di aver aperto un microbirrificio? Al momento no, anche se le difficoltà lavorative a volte impongono qualche riflessione e la voglia di mandare tutto in aria. Penso che Teo, il titolare del Baladin, abbia creato qualcosa che non è solo produzione birra, ma che coinvolge diverse situazioni anche artistiche. Ecco proprio l'essere impegnati su più fronti fa si che si abbia sempre lo stimolo per migliorarsi ed andare avanti. Nel locale
ovviamente, alla spina presso alcune birrerie selezionate e, in bottiglia,
siamo distribuiti su tutto il territorio nazionale, a dire il vero una quota
minima è destinata anche agli USA Danimarca, Spagna,Australia e,
recentemente Russia. Vi preoccupate di realizzare dei corsi di formazione per coloro che poi distribuiscono la vostra birra nei locali, ovvero vi preoccupate del mondo col quale la spillano, la conservano, la servono ai tavoli, e quindi temperatura di servizio e gestione dei bicchieri? Se cosi non fosse non forniremmo loro la birra, la passione e la competenza dei nostri rivenditori sono indispensabili, anche perché al di fuori di una ristretta e competente cerchia di appassionati, non è così facile proporre Birre Artigianali ad un pubblico abituato a prodotti di altro genere.
Può parlarci di qualche abbinamento gastronomico che proponete nel vostro Brewpub, e soprattutto come nasce un abbinamento gastronomico con le vostre birre? Gli abbinamenti gastronomici con le nostre birre sono ormai tantissimi, visto che ottengono un buon apprezzamento presso i ristoranti. Le nostre tipologie spaziano dagli antipasti ai dolci ed anche l'inserimento delle gelatine di birra agevola molto gli abbinamenti. Nel baladin Teo prepara un menu con la birra dove lo stinco alla stout e marmellata raccoglie consensi eccezionali.
Teo Musso, Kuaska, Tullio Zangrando e Charlie Papazian.
Numericamente la Super Baladin, ma probabilmente perché è stata la prima prodotta. Tutte comunque hanno i loro estimatori e sono solitamente apprezzate, grandi soddisfazioni stanno arrivando dalle due birre a certificazione biologiche la Wayan, che ricordiamo è stata la prima in assoluto a essere prodotto in Italia e la Nora.
Si dice che in Italia ci sia un centinaio di microbirrerie e brewpub. Il fenomeno è sicuramente in crescita, ed è probabilmente un segnale di malessere nei confronti dell'appiattimento del gusto di alcune birre industriali. Il trend che si sta assestando è di per sé positivo, ma secondo il suo parere, verso quale crescita (non soltanto economica) si sta giungendo? Secondo me la crescita dei Brewpub è più da imputarsi al fatto che gli imprenditori vedono nella produzione un nuovo business che non un miglioramento qualitativo del prodotto birra. La crescita sarà esponenziale nei prossimi 5 anni e mi auguro che la qualità e la differenziazione siano l' obbiettivo primario o comunque importante per tutti. Sa che il nostro portale si preoccupa di informare i suoi lettori dei benefici che questa bevanda possiede. E non ci riferiamo solo al basso contenuto calorico, ma anche alle ricerche di settore, che ne segnalerebbe delle virtù molto interessanti. Faccio anche a Voi una domanda a cui teniamo. In Spagna, che attualmente ha un consumo maggiore dell'Italia, è stato creato un Centro di Informazione Birra e Salute. Secondo Voi sarebbe possibile investire in tal senso anche in Italia, ovvero rendendo i consumatori molto più consapevole degli effetti benefici che ha questa bevanda, mettendo in risalto anche l'aspetto del consumo moderato e consapevole?
Anche nella vicina Francia è d'obbligo
scrivere sull' etichetta la frase "bere con moderazione" e la nostra scelta
di prediligere bottiglie da 0,75 Lt è proprio per invitare a bere in gruppo
ed in quantità limitata in quanto riteniamo che sia molto più facile
eccedere per vincere la solitudine che non in compagnia. Oltretutto in
questo modo è molto probabile che si sviluppi tra i bevitori un discorso
critico sulla birra che si trovano davanti, non per niente la nostra Super
Baladin viene scherzosamente definita "da conversazione". Appoggiamo sempre
volentieri iniziative che propongano un approccio diverso e consapevole e
proprio da poco siamo diventati sponsor dei Master of Food, ed in
particolare dei corsi di degustazione birra legati alla Slow Food .Per i
danni conseguenti all'abuso di alcool i primi passi penso che dovrebbero
farli i produttori di Vino, i quali vedrebbero sicuramente di malocchio
un'iniziativa legata solo alla birra, che, usualmente, ha un contenuto
alcoolico inferiore. Proprio in questi giorni (metà marzo) la
Heineken
mi sta però smentendo con una campagna pubblicitaria televisiva rivolta
proprio in tal senso e fatta con molto tatto per non urtare le tradizioni
italiane. La cosa, sia pur legata ad una multinazionale, non può che farmi
piacere e mi auguro che abbia un seguito. Di primaria
importanza, sia per la qualità che per l'immagine della birra stessa. Avete in mente per il futuro prossimo qualche nuova creazione, o qualche specialità, che vuole anticiparci? Teo quasi ogni giorno ha novità da proporre dalle cuvee speciali (vedi la Mama Kriek alle ciliege) alle birre col mosto di Dolcetto ai cioccolatini alla birra o alla gelatina di birra. Cosa ne pensa del mondo birrario artigianale, ovvero del modo col quale si sta procedendo, le scelte che si sono fatte in passato e se ha delle proposte per rendere i consumatori più consapevoli delle differenze radicali che esistono tra birra industriale e artigianale. Il mondo
birrario artigianale è in questo momento costituito in gran parte da veri
appassionati che stanno profondendo energie in quella che pare più una
missione che un lavoro. Penso che grazie all'impegno di queste persone si
verifichi una certa attenzione dei mass media e conseguentemente del
pubblico più attento. Occorrerà prestare molta attenzione al fatto che il
fenomeno birra non sia trattato come una moda, ma come una innovazione, per
lo meno in Italia, ed un modo diverso ed alternativo alle bevande più
blasonate. Fino a che la birra non avrà una sua dignità ed una sua immagine
resterà nell' immaginario collettivo una bevanda "gialla, con poca schiuma
da bersi gelata". Il
gradimento, grazie anche all'alta immagine dei prodotti alimentari italiani
in certe culture, è eccezionale. Riceviamo sovente e-mail di congratulazioni
o persone che inseriscono Piozzo e Le Baladin nelle loro vacanze, insieme a
Roma e Venezia, per conoscere il luogo da cui provengono le Birre Baladin Marzo 2004 |
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