Dall'archivio

Produrre la birra Una materia di studio dal campo al boccale

Data della fonte originale: Autore non indicato nella fonte originale

A cura di Marco Salvatore Tripisciano · Metodo e fonti

LA BIRRA? Un affare per la scuola. A Villa Igea, la scuola superiore di agraria che l’anno prossimo compie 50 anni.

Produrre la birra Una materia di studio dal campo al boccale

LA BIRRA? Un affare per la scuola. A Villa Igea, la scuola superiore di agraria che l’anno prossimo compie 50 anni, non si occupano solo di campi o di «arte bianca», fra farina, pane e dolci. Anche la birra diventa progetto di studio agronomico e industriale. A settembre dello scorso anno, infatti, è partito un piano didattico sperimentale, che ha coinvolto 14 alunni, tutte le quinte, due classi di agraria e una dell’indirizzo «arte bianca». La conclusione prevista è per giugno 2010, ma i primi risultati già si vedono oggi. Ad occuparsene, le docenti Elena Orlandi e Barbara Carrai, con i colleghi Maddalena Merli, Andrea Scaini, Vincenzo Arrigo e Piero Cerrito. In sostanza, si tratta di un progetto di formazione che unisce il campo e l’industria di trasformazione. «Grazie al supporto del Birrificio lodigiano — spiega Elena Orlandi —, dove 3 ragazzi hanno fatto anche uno stage, già da quest’anno siamo riusciti con un kit a produrre birra, ma abbiamo anche utilizzato il lievito per la produzione di prodotti da forno». Ma il progetto non si è concluso e parte proprio dalle radici dell’arte della birra: il campo e il raccolto di orzo.

SU UNO dei terreni dell’azienda agricola, infatti, 500 metri quadri sono serviti per seminare diverse sottospecie della qualità di orzo «distico», la più adatta alla birra. E ora, raccolto in covoni, il cereale attende di essere trebbiato, per produrre entro giugno 2010 le prime bottiglie di birra «marchiate» Villa Igea. Fra i «moduli» didattici, anche il marketing della birra, ma anche l’impiego per la produzione di formaggi particolari. Nel piano, anche lezioni specifiche per la prevenzione dell’alcolismo, con l’intervento di esperti dell’Asl. Ma i progetti della scuola di agraria non finiscono qui: il prossimo anno cadrà il 50esimo di fondazione, per il quale i docenti sognano iniziative adeguate al traguardo raggiunto. Una serra per la produzione orticola e vivaistica. La serra, montata dagli studenti, c’è già. Ma servono anche sponsor per attrezzarla e metterla in funzione e dare agli studenti dell’istituto un «campo» in più nel quale fare esperienza e trovare lavoro.

Fonte Il Giorno

Giugno 2009

Continua nella rubrica: Tutte le notizie sulla birra

Articoli correlati