Birrificio Rurale
A cura di Marco Salvatore Tripisciano · Metodo e fonti
Microbirrificio di Beppe Serafini, Lorenzo Guarino (il birraio), Silvio Coppelli, Stefano Carnelli e Marco Caccia.
|
|
|
Microbirrificio di
Beppe Serafini, Lorenzo Guarino (il birraio), Silvio Coppelli, Stefano
Carnelli e Marco Caccia,
uniti dalla grande passione per l'homebrewing. Aperto nel 2009
Produce le seguenti birre:
Seta (Ale) - Witbier da 5%
Terzo Miglio - American Pale Ale da 5,8%
Blackout (Ale) - Stout da 4,2%
Milady (Ale) - Bitter & English Pale Ale da 5,5%
Oasi (Speciale) da 5%
Castigamatt (Ale) - India Pale Ale da 7,5%
Posizione Geografica
Visualizzazione ingrandita della mappa
La nostra Video Intervista a Beppe Serafini del Birrificio Rurale - 1a parte - Febbraio 2011
La nostra Video Intervista a Beppe Serafini del Birrificio Rurale - 2a parte
Intervista realizzata nel mese di Dicembre 2010
Ci descriveresti della tua linea produttiva la tua birra rappresentativa, quella che ha riscontrato il maggiore interesse e la birra che ti auguri abbia un maggiore riscontro nel pubblico?
Il Birrificio Rurale ha iniziato a farsi conoscere al grande pubblico grazie all’inatteso quanto gradito successo ottenuto da “Terzo Miglio”, la nostra interpretazione dello stile APA, al concorso “Birra dell’anno 2010” affermandosi in una categoria molto combattuta e rappresentata. “Terzo Miglio” ha avuto un forte riscontro di pubblico sebbene la nostra best seller rimane “Seta”, una blanche molto fresca, elegante e beverina. “Blackout” è la novità del 2010, una birra nera che si è liberamente ispirata alle dry stout. Per quest’ultima i primi riscontri di mercato sono entusiastici, e crediamo che possa progressivamente trovare spazio nel mercato.
Quanti Ettolitri hai prodotto lo scorso anno (2009) e quanti presumi raggiungerai alla fine del 2010?
Il 2009, anno d’esordio che ci ha visto operare da metà giugno si è chiuso con circa 110HL prodotti. Verosimilmente chiuderemo il 2010 nell’ordine dei 450HL, all’insegna di una crescita costante.
In quale percentuale produci e imbottigli e quanto in fusti?
La crescita dei volumi ci ha portato ad una percentuale di birra in fusto di poco meno del 70%.

Beppe Serafini che sale all'ultimo piano del silos che ospita in 3 piani il birrificio Rurale
L’attuale tua distribuzione avviene solo in Italia o anche all’estero?
Attualmente stiamo seguendo il solo mercato italiano essendo convinti che prima di guardare ai mercati esteri sia utile consolidare il mercato domestico. Ad ogni modo, per estrazione culturale del gruppo che costituisce il Birrificio Rurale, guardiamo con grande interesse ai mercati esteri, aspettando il momento in cui la nostra “creatura” abbia raggiunto la maturità necessaria per affrontarli con efficacia.
Per Natale prevedi una birra particolare, espressamente prodotta per questo periodo o una stagionale non particolarmente natalizia?
Con l’arrivo di Blackout abbiamo raggiunto un buon grado di completezza della linea delle birre prodotte costantemente tutto l’anno. Stiamo quindi lavorando ad una linea di birre stagionali, partendo proprio dall’invernale che speriamo possa essere presentata nel mese di gennaio. Sebbene, per metodo di sviluppo, abbiamo la tendenza a far uscire sul mercato solo prodotti che ci soddisfano pienamente, per cui il mese di gennaio è da considerarsi solo come un’indicazione di massima. Essendo ancora una birra in sviluppo preferiamo non eccedere nei dettagli ma si può dire che sarà vigorosa ed abbondantemente luppolata.

La Seta del Birrificio Rurale

La linea del birrificio Rurale

Terzo Miglio del Birrificio Rurale
Continua nella rubrica: Tutte le notizie sulla birra

