Viva la Birra... inviami una mail

FESTA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

freccia.gif (89 byte) Iscriviti alla newsletter

freccia.gif (89 byte) Pagine Gialle della Birra

freccia.gif (89 byte) L'indice degli argomenti

Come si spilla la birra?

Come si degusta una birra?

Dossier Birra e Salute

 

© 2002 - 2014 - Tutti i diritti sono riservati, è vietato copiare senza autorizzazione queste pagine.

info@mondobirra.org

L'indice delle notizie

 

 

 

XXII Festa della Birra di Arsoli (RM)

 

26 - 28 Luglio 2013 - Arsoli (RM)

Venerdì 26 luglio ore 21,30

NO QUARTET  tributo acustico ai  Led Zeppelin

GIUFA’ Ritmo Gitano tour

 

Sabato 27 luglio ore 21,30

 GRUPPO OPERAIO di Pomigliano d’Arco

THE FEET & TONES  Swing abbestia reggae & ska

 

Domenica 28 luglio ore 21,30

GIULIANO LUCARINI  “Dagli e dagli…”  il concerto

Notte della Taranta con KAMAFEI dal Salento

 

Domenica 28 - Ore 18,00 LE NOTTI D’ORIENTE Attrazioni da Mille e una notte

NO QUARTET

Sono nati come Zeppelin3 nell'autunno 2009 con l'intento di far rivivere le emozioni di tutti i grandi successi dei Led Zeppelin in chiave acustica. Grazie all'uso di strumenti molto raffinati e ricercati, riescono a rievocare le atmosfere incantevoli di ballate come Going to California o Tangerine, ad elettrizzare il pubblico con il mandolino indemoniato che ricalca le note di Black Dog e Whole lotta love.   

NO QUARTET regalano ad ogni concerto una esperienza unica, nel corso del 2012 hanno eseguito numerosi concerti e sono stati ospiti 2 volte nei set unplugged di RadioRock.
Assolutamente da non perdere una esibizione di questa ensemble di "pittori" soavi del repertorio Zeppeliniano.

 

GIUFA’

. I Giufà nascono nel 2004 a Solarino, piccolo comune nella provincia di Siracusa, estremo sud della Sicilia. La band ha, sin dall’inizio, l’obiettivo di comporre un repertorio fatto di brani inediti, caratterizzati da testi cantati in Italiano ed in dialetto Siciliano, con sonorità tipicamente mediterranee, che spaziano dai balcani al Maghreb, dalla tarantella Siciliana alla rumba spagnola, dando anche qualche sfumatura afrocubana ; In due parole “Balkan Rumba”o Balkan-Tarantella per l attitudine a mischiare strumenti e detti della tradizione siciliana con elementi tipici della tradizione musicale balcanica. Dal 2006 la Band trova un assetto stabile ed inizia a riscuotere un discreto seguito, con un successo ed una popolarità che si estende per tutta la Sicilia. Nel 2008 viene registrato il primo mini-EP “MUNNU”, con brani che iniziano a girare nelle radio locali. L’attività live è sempre più intensa e vede fino ad oggi tour in tutta Italia e partecipazioni ai più importanti eventi Siciliani, ottenendo il premio come miglior band World music alla tappa finale del Festival Pub Italia 2011. Nel maggio 2012 i Giufà entrano in studio per lavorare al loro primo disco ufficiale. Il 29 Luglio viene presentato ufficialmente il primo singolo del disco, “Brucia” con videoclip, in occasione dell’evento Nati a Sud, insieme ai Sud Sound System . Nell aprile 2013 parte il “Ritmo Gitano tour” (Italia e Inghilterra) , tour di presentazione dell’ omonimo disco.

 

GRUPPO OPERAIO

Il Gruppo Operaio è un collettivo che nasce nel 2008. Tutti i componenti voci, tammorre, chitarra, fiati, fisarmonica, basso, facevano  parte di 'E Zezi di Pomigliano d'Arco.

Lo spettacolo che offre G.O. è un vero e proprio ‘viaggio’ nella musica  Popolare  della Campania, Puglia e Sicilia. Al ritmo di tammurriate campane e pizziche salentine il gruppo  riporta tra il pubblico l’atavica gioia della festa popolare del Sud. Due ore di ritmo torrido che coinvolge la Piazza in una trance che oscilla tra l’antico e il moderno.

Il tutto è proposto da musicisti di grande esperienza,  che hanno  da sempre ritenuto,nella teoria e nella pratica, che la musica popolare debba essere la fonte da cui parte ogni espressione  musicale che abbia la pretesa di manifestare radici profonde e non solo suoni d’ importazione dal mondo anglosassone.

 

THE FEET&TONES

Il progetto THE FEET&TONES nasce nel 2007 nella provincia di Arezzo, anche se all’anagrafe i componenti risultano sparsi per tutta la Penisola. Già dal nome è possibile intuire quale sia l’esprit della band. Non sarà infatti la lingua inglese a svelarne il significato (“I Piedi ed i Toni”), bensì un italiano volutamente maccheronico: ecco a voi i “fetentoni”.

Nato dalle ceneri di un progetto punk, il gruppo conquista fin da subito un fedele pubblico nel centro e nord Italia grazie ad una forte comunicativa ed ad uno spettacolo live in cui è difficile rimanere fermi. Nell’ ottobre 2009 esce il primo album di inediti, “FETENTE” (etichetta indipendente ONE STEP RECORDS) che diventa “Disco della Settimana” di “Caterpillar” (Radio 2).

Nell’Ottobre 2010, il gruppo entra a far parte del rooster di Make A Dream. Lo spettacolo diventa sempre più energico e coinvolgente, racchiudendo inediti e una serie di cover di brani italiani e stranieri riletti in puro stile Feet&tones. Proprio per il successo riscontrato nei live da queste cover, il gruppo decide a poco meno di 2 anni dall’uscita del primo album, di realizzare un disco auto-prodotto, “BURLESQUE”. Una sorta di bootleg, una compilation di “canzoni introvabili” e “non-autorizzate”. Attualmente il gruppo si divide fra palco (GuardoAvantiTour-2013) e studio, per le registrazioni del nuovo album di inediti, in uscita nella primavera 2014. Il sound dei Feet&Tones vuole essere vintage e moderno allo stesso tempo; ci sono tracce evidenti del two tone degli Specials come dello ska dalle marcate linee di cassa dei Rancid o degli Slakers. La vena marcatamente roots di Toots and the Maytals e il rocksteady dei più moderni No Dubt; il tutto con una firma chiara e leggibile: lo stile rude e diretto dei Feet&Tones.

 

GIULIANO LUCARINI

Giuliano Lucarini prosegue il suo percorso alla ricerca artistica, proponendo uno spettacolo live originale che unisce l’impatto di una band di 7 elementi ad intermezzi teatrali e a trovate coreografiche evocative ed emozionanti.

Lo spettacolo, nel quale vengono proposti dal vivo tutti i brani presenti del disco “Dagli e dagli...”, racconta una storia di formazione, in cui il protagonista affronta un percorso che a partire da una condizione di alienazione ed isolamento, attraverso la scoperta della musica, del movimento e della socialità riesce a cambiare il corso della sua vita in modo imprevedibile.

Lungo il percorso, guidati dalla musica, si incontrano una serie di personaggi archetipici, vere e proprie maschere dell’umanità (e della romanità) contemporanea: il nevrotico, il precario, il contadino inurbato, il manovale straniero, l’arrotino e l’ombrellaro, l’automobilista nervoso, l’amante tradito, lo spaccone da bar, il sempreverde rugantino romanesco sagace ma disilluso e alla ricerca di se stesso.

La musica di Giuliano Lucarini è il frutto di un incontro tra un musicista romano, percussionista, coreuta, cantautore, e la musica del nordest del Brasile, che vive all’interno di una tradizione espressiva popolare attiva ed in ottima salute.

E’ musica nata dall’incontro traumatico tra i suoni e l’espressività dei neri africani, degli indios americani e dei colonizzatori europei, frutto di un sincretismo che in Brasile è cultura vivente. E’ questa visione sincretica che Giuliano Lucarini ha riportato dai suoi soggiorni brasiliani aggiungendo un elemento al mosaico: la nostra cultura e identità originale di italiani, le nostre espressioni, musicalità, movenze.

Su basi percussive rigorosamente arrangiate secondo stili tradizionali del nordest brasiliano o variamente elaborate dalla fantasia dell’autore sconfinando nell’afrobeat e nella pizzica, si innesta un impianto musicale moderno, con basso, chitarra elettrica e fiati ad accompagnare canzoni che, ispirate da canti rituali e di lavoro di un continente lontano, ritrovano immediatamente la genuina spontaneità dello stornello romano.

Una miscela esplosiva che non risulta mai forzata, mai meccanica, mai accademica, e finisce per assumere un inaspettato sapore funky-rock; una musica che invita il pubblico al movimento ed alla partecipazione attiva.

Insomma, rock afroromano, samba romanesco: musica popolare di un popolo che non c’è ancora, il popolo della Roma del futuro, capace di ritrovare un’identità forte attingendo dalle tante identità dei suoi nuovi abitanti.

 

KAMAFEI

Il  Live 2013 del gruppo Kamafei, ha un titolo che è tutto un programma “Tutto a Terzine”.

KamaFei è un composto in griko che vuol dire caldo che scorre, quel caldo che ci accompagna in ogni stagione, che nasce dagli strumenti tra l’antico ed il moderno, lo stesso calore che si cerca di dare durante i concerti; è quel calore restituito dal pubblico, che ascolta e partecipa a ogni spettacolo, inteso come festa collettiva, che coinvolge come in una ronda estiva.

Nello spettacolo dei Kamafei si incontrano la spinta dalle travolgenti sonorità tradizionali salentine “ben difese” da Melegari ben contaminate dalla passione per la Spagna e per le diverse culture Mediterranee delle corde di Stefano Calò il tutto accompagnato dal ritmo frenetico del Tamburello, la potenza ritmica della batteria e del Basso Elettrico.
Non manca nulla nello spettacolo dei KAMAFEI per renderlo nuovo e divertente, non dimenticando appunto le radici della tradizione salentina che fondendosi con nuove sonorità si allargano a nuovi orizzonti. All’interno della musica del collettivo salentino si nota il profondo legame con la propria tradizione e la propria terra, ma anche la necessita, la voglia, il desiderio di scoprire la contaminazione con altre culture, altre esperienze musicali.

L’incontro con stili musicali lontani geograficamente è sicuramente impegnativo, ma pure molto intrigante; nel rispetto della tradizione si utilizza la tecnologia, "in dosi mai eccessive" , mantenendo un profondo equilibrio musicale. In questo nuovo viaggio, tutto si miscela e diventa un vero e proprio stile, la pizzica tradizionale incontra le tradizioni del mediterraneo e si confronta, legandoli ai suoni moderni e ai diversi stili del mondo d’oggi: Reggae, Dub, Hip-Hop, Rock, Flamenco-Dub. Più forti sono i legami veri, vissuti con le proprie origini e più ci si può permettere di lavorarci sopra per costruire qualcosa di diverso, provocatorio, rivoluzionario ma credibile.

www.birraemusica.it 

Fonte Comunicato Stampa

Luglio 2013

Condividi su Facebook

Ultimo Aggiornamento: 23/01/2014 12.57