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Informazioni sulla Birra Analcolica

 

La birra analcolica

Esistono due metodi per produrre la birra analcolica. Il primo sfrutta una tecnologia in grado di rimuovere l'alcol dal prodotto finito, di solito una comune lager. Il secondo e più diffuso consiste nell'interrompere la fermentazione non appena la birra raggiunge il tasso alcolico desiderato.
La legge italiana prevede per le birre analcoliche un massimo di 8 gradi Plato, pari a circa all' 1,2%. Negli Stati Uniti l'alcolicità non deve superare lo 0,4% e in Gran Bretagna addirittura lo 0,05%. Molti appassionati non riescono a riconoscere a una birra analcolica la stessa dignità che spetta a una trappista, una stout o una buona pilsner.
E in effetti, per chi è abituato a bere birra, può sembrare strano non avvertire la sensazione di calore dovuta all'alcol oppure provare un leggero stato di euforia.
Resta il fatto che alcune delle birra analcoliche attualmente in commercio hanno un gusto gradevole ma soprattutto si dimostrano utili per i guidatori a cui si rivolgono espressamente.
In alto a sinistra la foto della Tourtel, birra analcolica

Da Beer's Zone

 

"Birra e sai cosa bevi"

Chi tra di noi non ricorda questo slogan? Ebbene pare che la validità sia tutta da riconsiderare almeno per quanto riguarda la birra cosidetta "analcolica", o almeno questo è quello che sostengono due ricercatori americani della University of Wisconsin, Food Care Department. Per riuscire a simulare il sapore della birra ottenuta con il metodo tradizionale, non potendo utilizzare additivi o surrogati chimici (l'utilizzo della denominazione "birra" impone regole molto restrittive) è stata modificata la mappatura genetica dei due ingredienti che, addizionati all'acqua, vengono utilizzate per la produzione della bevanda: malto e luppolo. Ma il risultato è una bevanda che produce sull'organismo, ed in particolare sull'apparato digerente e sul cervello, danni molto gravi sui quali solo ora, pur tra innumerevoli difficoltà, si sta facendo chiarezza.
Dai dati a disposizione, negli Stati Uniti i fenomeni di meningiti, gastriti e problemi generici all'apparato digerente sono aumentati con un andamento molto simile alla penetrazione sul mercato del consumo di birre analcoliche (che è sensibilmente maggiore di quello del mercato europeo).
Proprio recentemente è stata chiuso il caso riguardante la morte di un pensionato americano ex-alcolizzato morto in circostanze controverse. L'individuo, disintossicatosi dopo una lunga cura, su consiglio medico aveva sostituito il forte consumo di birra con pari quantità di birra analcolica. Il decesso è stato ufficialmente attribuito al consumo passato di ingenti quantità di alcol, ma la affrettata chiusura della pratica giudiziaria ha destato più di un dubbio.
Stiamo parlando della salute nostra e di chi ci circonda, anche perché nel nostro paese il consumo di birra analcolica nei locali notturni, favorito dall'impatto psicologico delle campagne contro le stragi del sabato sera, è quadruplicato negli ultimi cinque anni.

(sunto da segnalazione del dr. Gennaro Muscari Tomaioli)

 

Birra Analcolica a Roma

Panorama, quello di via dei Monti Tiburtini o giù di li, mi è piaciuto subito, e spesso vado a fare la spesa per la settimana (sssssh, vado anche da Auchan) con la mia compagna e i due bimbi.
Talvolta i bimbi giocano al Babysitteraggio (3000 Lit/ora), che comodità (ssssh da Auchan è gratis, ma spesso non c'è posto). Ora credo che questo Panorama sia in fase di ampliamento perché sono in corso lavori ciclopici (???).
Queste grosse catene ormai offrono tutto e forse danno maggiori garanzie sulla qualità dei prodotti.
Uno dei motivi che mi porta a Panorama è la presenza di una birra analcolica che trovo solo li. Non in tutti i supermarket della catena, ma solo e proprio in quello, mistero (???).
Von Wuster etichetta verde, da 66cl,la grande, 1.130 Lit/bottiglia, meno cara della Tourtel (doppio malto) che ora si compra tra le 1.700 e le 1.800, ma che era anche venduta a 2.200 Lit. l'unico svantaggio è che la fornitura è limitata e quindi non ci sono le cassette intere, ma solo le bottiglie sull'espositore, e spesso sui piani alti, ciò è scomodo per fare la scorta.
Secondo me dovrebbero invogliare e facilitare il consumo di bevande analcoliche, soprattutto lungo le autostrade ed a ristorante o nelle discoteche, ma nessuno la vende.
Talvolta la mia compagna si innervosisce con me per il tempo che perdo a chiedere se è disponibile la cassetta o per il tempo che perdo a cercare qualcosa per arrampicarmi sino all'ultimo ripiano per prendere le bottiglie e poi dice pure che non c'è posto a casa per conservare tutte quelle bottiglie. comunque sono contento lo stesso di poter acquistare questa birra ad un prezzo accettabile.
Da poco mi hanno detto che si può trovare anche in un supermercato, superato il ponte delle Valli, sulla riva destra dell'Aniene ( mi sembra PAM, ma non ho ancora verificato).
Spesso, nel Centro-Sud, chiedo in giro di questo prodotto e talvolto lo ordino, ma invano, tutti hanno solo l'etichetta rossa, quella alcolica. Quella che cerco nessuno la conosce ed è quasi irreperibile.
Possibile che il produttore ne spedisca quantità così limitate?
PS. Non vi sembra che questo intervento si particolarmente scemo? Mi sembra proprio di si, ma forse alcune informazioni utili si possono estrarre: Babisitteraggio e diffusione di bevande analcoliche.

Un opinione di un lettore

 

Vi consigliamo di visitare questo link http://www.hobbybirra.it/pages/ihb/pdf/Birra_analcolica.PDF

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